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Keyshot 2025.2: Dall’arrivo dell’AI A un flusso di lavoro più rapido

KeyShot Studio 2025.2 è la prima versione a includere funzionalità di AI generativa sotto forma di “Background”, “Restyle” e “Imagine”.

Un aiuto per il brainstorming rapido di nuove idee e per accelerare notevolmente i flussi di lavoro, specialmente nelle applicazioni di marketing di prodotto. Non sostituiscono il rendering 3D tradizionale, ma collaborano con il motore di raytracing esistente.

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L’interfaccia della modalità AI generativa in Keyshot Studio 2025.2

Un’altra novità della versione 2025.2 di Keyshot è che la modalità GPU, prima limitata alle schede grafiche NVIDIA, ora supporta anche l’hardware AMD, offrendo agli utenti più opzioni nell’acquisto di sistemi PC performanti.

Ulteriori novità importanti sono i “Light Layers” e il nodo di “Material Randomization” che offrono un maggiore controllo creativo.

I nuovi colori Duality di PANTONE© offrono agli utenti più opzioni di colore da utilizzare.

AI SHOTS: UNA NOVITà KEYSHOT 2025.2

Descrizione generale:

Questo strumento permette di combinare la potenza del raytracing 3D e della generazione di immagini AI, aiutandovi a ottenere lavori di qualità superiore in tempi decisamente minori rispetto al passato.

AI Shots è dotato di tre modalità che, sebbene identiche nell’interfaccia utente, differiscono per il tipo di relazione che mantengono con l’immagine renderizzata 3D, conferendo a ciascuna modalità un caso d’uso unico.

Modalità Background

La modalità Background invece lascia gli oggetti renderizzati 3D nella scena completamente intatti, sia per quanto riguarda la loro forma che il materiale. Come indica il nome della modalità, è destinata alla generazione di sfondi, ambienti o contorni con l’AI, basandosi su degli input testuali.

L’AI non si limita a “bloccare i pixel” del prodotto, ma può anche produrre oggetti in primo piano che si sovrappongono al prodotto.

Un esempio di immagine di cuffie su una spiaggia prodotta in modalità Sfondo. A sinistra l’immagine originale, a destra creata grazie all’AI. Generare questa creatività con tecniche tradizionali avrebbe richiesto diverse ore, con AI Shots soltanto 2 minuti.

Modalità Restyle

La modalità Restyle non modifica il contorno degli oggetti renderizzati 3D nella scena, ma può cambiarne l’aspetto di ciò che si desidera. L’idea è che un utente possa facilmente aggiungere un segnaposto come un cubo o una sfera, posizionarlo, orientarlo e scalarlo dove desidera posizionare un oggetto più complesso, per poi utilizzare AI Shots per fare il “restyle” dell’oggetto desiderato in sostituzione del segnaposto.

L’Ai, in questo caso, modifica solo le forme e i materiali degli oggetti segnalati dal prompt fornito dall’utente. Ad esempio, con un semplice cubo blu predefinito e il prompt “Un blocco di formaggio svizzero”, il cubo verrà sostituito dal blocco di formaggio dall’aspetto realistico.

2 immagini generate dall’IA che utilizzano la modalità Restyle: da cinque cubi appiattiti per le pareti, usati come segnaposto, e un elemento di una pianta importato, sono state generate delle immagini grazie al prompt testuale “Ufficio moderno scandinavo”.

Per generare questi due scenari ci sono voluti meno di 8 minuti. Costruire in modo convenzionale tali immagini richiederebbe un tempo stimato di diverse ore e molta più esperienza e abilità all’interno di KeyShot Studio.

Modalità Imagine

Gli oggetti raytraced 3D vengono completamente ignorati, il che significa che le immagini generate sono liberamente immaginate dall’AI e basate esclusivamente sugli input forniti dall’utente. Ciò consente un’ideazione e un brainstorming estremamente rapido nelle prime fasi del progetto: Riformulare un prompt è molte volte più veloce che rimodellare la geometria 3D ad ogni passaggio.

Diversi concept di ideazione che sono stati generati in modalità Imagine con il prompt “Un motore d’auto complesso, sfondo bianco”. Generare questi concept ha richiesto meno di due minuti.

Trasferimenti di Modalità con Keyshot 2025.2

L’utilizzo diretto delle tre modalità descritte in precedenza è solo l’inizio. Gli utenti AI più avanzati possono persino trasferire il loro prompt e seed da una modalità all’altra.

È possibile, ad esempio, utilizzare la modalità Imagine con il prompt “Un’auto che sale una strada di montagna tortuosa la sera” e generare immagini fino a quando non viene creata un’immagine che ci soddisfi. Quindi l’utente può importare il proprio file CAD dell’auto che vuole mostrare e orientarlo nella vista 3D come l’auto che l’AI aveva precedentemente immaginato. Ora l’utente può trasferire lo stesso prompt testuale e il numero di seed dalla modalità Imagine alla modalità Background, che prenderà l’auto CAD renderizzata e la posizionerà nello stesso sfondo stradale di montagna che l’AI aveva inizialmente generato nella modalità Imagine.

Generazione di Sfondi

Un altro flusso di lavoro efficiente consiste nell’utilizzare la modalità Background per generare un’immagine per un prodotto; quindi, utilizzarla come immagine di sfondo nell’ambiente della scena 3D. L’immagine generata nella modalità Background includerà il prodotto esattamente come viene renderizzato, quindi quando usata come sfondo, quei pixel saranno coperti dall’oggetto 3D effettivo nella vista in tempo reale.

Ciò consente all’utente di passare tra diverse variazioni del prodotto e renderizzare immagini di alta qualità da quel momento in poi con lo sfondo generato dall’AI dietro il prodotto.

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Esempio di caso d’uso per la generazione di sfondi:
Partendo da cuffie renderizzate su sfondo bianco, è stato poi aggiunto uno sfondo generato dall’AI. Infine l’immagine centrale è stata mantenuta come sfondo e al modello 3D originale sono state applicate diverse varianti di colore.

Light layers in keyshot 2025.2

Con questa nuova funzionalità presente in Keyshot 2025.2 si può limitare l’effetto che una luce fisica ha solo sulle superfici e sulle parti che vengono determinate dall’utente. Permette di impostare l’illuminazione perfetta per ogni parte in modo completamente indipendente senza interazioni con il resto degli oggetti e/o dell’ambiente circostante.

L’interfaccia utente dello strumento Light Layers. Gli utenti selezionano o aggiungono nuovi livelli nella sezione superiore; quindi, controllano l’ambiente e le luci fisiche attive all’interno di ogni livello selezionato.

Nodi di materiale “random”

Con i nuovi nodi di randomizzazione “Random float”, “Random shader” e “Random UV shift” presenti in Keyshot 2025.2, è possibile creare facilmente variazioni casuali all’interno di un materiale, dando vita a una scena più realistica e naturale risparmiando tempo.

Possono essere utilizzati per spostare casualmente le coordinate UV, dando a ogni punto un proprio aspetto e motivo diverso.

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Il rendering a sinistra soffre di ripetizione: dalla luminosità complessiva alle venature del legno che sono tutte uguali.

A destra invece, sono stati utilizzati dei nodi di colore random per far sì che il motivo non si ripeta: dalla porta ai pannelli di legno. In questa immagine un nodo di valore casuale è stato utilizzato per variare ulteriormente la luminosità, portando a un aspetto ancora più organico e naturale.

I nodi di randomizzazione, in combinazione con il nodo di geometria rilievo possono persino generare dettagli di superficie casuali. In questo caso, l’altezza degli elementi quadrati è controllata da un nodo di valore casuale.

Keyshot Studio 2025.2: revisione dello strumento “Selettore colore”

Ultimo ma non per importanza, all’interno di questa nuova release Keyshot ha introdotto sia il concetto di multi-colori (ovvero con molteplici variazioni – analogo ai multi-materiali) sia di colori collegati (usare lo stesso colore ad esempio in due materiali diversi, e quando lo si cambia in un punto, varia ovunque – analogo ai materiali collegati). Non era però così facile vedere quali fossero multi-colori e quali anche collegati, portando confusione e modifiche accidentali.

KeyShot Studio 2025.2 presenta ora un selettore di colori riprogettato che rende molto più facile capire visivamente quali colori sono multi-colori e quali sono collegati.

selettore colore keyshot 2025

Il selettore colori della versione precedente di Keyshot a sinistra e la nuova e migliorata interfaccia utente della versione 2025.2 a destra.

Nota il pulsante di collegamento accanto al campo di testo del nome in alto e la casella di controllo multi-colore sotto. Queste due aggiunte visualizzano e controllano quali colori sono collegati o multi-colore.

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