KeyShot Studio 2026.2: performance, AI e nuovi workflow più intelligenti
Più velocità, più controllo e meno ostacoli nel workflow.
KeyShot Studio 2026.2 porta una serie di novità che puntano dritte a uno degli obiettivi più importanti per chi lavora con la visualizzazione 3D: ottenere risultati sempre più efficaci, senza complicare il processo.
Da Apple GPU Support e Cloud Rendering all’innovativo Node Grouping, passando per performance, stabilità e oltre 100 bug fix., questa versione interviene su diversi momenti del workflow quotidiano.
E sì, possiamo finalmente dirlo: dì addio ai bug.
La nuova release risolve infatti i 100 principali bug individuati grazie ai crash report, alle richieste di supporto e ai feedback degli utenti, con un significativo miglioramento della stabilità nei workflow più utilizzati.
KeyShot 2026.2 è pensato per rendere il rendering 3D ancora più veloce, stabile e integrato nel workflow di progettazione.
Rendering 3D più veloci e intelligenti
Una delle novità più importanti di KeyShot 2026.2 riguarda il rendering.
La nuova release introduce infatti Apple GPU Support, disponibile in versione Beta, permettendo di sfruttare direttamente la GPU dei dispositivi Apple Silicon per il rendering.
Il risultato è un workflow più reattivo e un importante incremento delle performance: la documentazione della release indica fino a 50x di performance in più, a seconda dell’hardware e dello scenario di utilizzo.
Il supporto è dedicato ai dispositivi Apple Silicon, con M3 o superiore consigliato per sfruttare al meglio le nuove possibilità di rendering GPU.
Per chi lavora ogni giorno con modelli, materiali e scene 3D, significa poter dedicare meno tempo all’attesa e più tempo alla progettazione, alla verifica e alla comunicazione del prodotto.
GPU Cutaways: più flessibilità anche nel rendering GPU
Anche i Cutaway fanno un passo avanti! Con KeyShot Studio 2026.2 infatti, il materiale Cutaway funziona correttamente anche in modalità GPU. In precedenza, il rendering corretto dei Cutaway era disponibile solamente utilizzando la CPU.
Una piccola evoluzione sul piano della funzionalità, ma importante per mantenere un workflow di rendering più coerente e flessibile.
KeyShot Studio 2026.2: le novità della nuova release
Cloud Rendering in Keyshot 2026.2: quando serve più potenza, il cloud fa il resto
Non sempre la workstation è sufficiente per gestire un rendering impegnativo. Con Cloud Rendering, KeyShot Studio 2026.2 permette di spostare il carico di lavoro nel cloud senza richiedere hardware aggiuntivo o configurazioni di rete particolari.
Il servizio supporta sia GPU che CPU, include una stima dei crediti direttamente nel workflow e permette di gestire i rendering attraverso la Render Gallery. I rendering possono inoltre essere gestiti attraverso la Render Gallery e scaricati su più macchine, mentre la Combined Queue permette di combinare rendering Cloud e Network. In questo modo, la potenza di calcolo non deve necessariamente essere un limite dell’hardware locale.
Material Graph più ordinato con Node Grouping
Se hai mai lavorato su un materiale complesso in KeyShot, sai quanto velocemente il Material Graph possa trasformarsi in una rete di nodi difficile da leggere.
Con Node Grouping, i singoli nodi possono essere organizzati in gruppi comprimibili, personalizzabili con nome, colore, input e output. È inoltre possibile assegnare nomi specifici agli ingressi e alle uscite.
Una funzione semplice, ma utile soprattutto quando il progetto cresce e anche il materiale deve rimanere leggibile, modificabile e facilmente gestibile.
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Animazioni in Keyshot Studio 2026.2: meno passaggi, più immediatezza
Anche la Timeline diventa più pratica: è possibile aggiungere il primo keyframe direttamente dalla Timeline, selezionando una parte o una camera, senza dover passare dall’Animation Wizard.
È stato inoltre semplificato lo spostamento orizzontale lungo la Timeline, utilizzando lo scroll laterale oppure Shift + scroll.
Piccoli accorgimenti che eliminano qualche passaggio e rendono la gestione delle animazioni più fluida.
CAD Metadata: più informazioni direttamente nella Scene Tree
Con CAD Metadata, KeyShot Studio 2026.2 permette di aggiungere informazioni specifiche del CAD direttamente nella Scene Tree.
Una novità pensata per rendere più accessibili i dati associati al modello e mantenere maggiori informazioni disponibili all’interno del workflow di visualizzazione.
Per chi lavora con processi in cui progettazione CAD e visualizzazione 3D sono strettamente connesse, è un ulteriore passo verso un ambiente di lavoro più integrato.
Aggiungi informazioni specifiche del CAD direttamente nella Scene Tree.
Scripting: più spazio all’automazione
Questa release introduce miglioramenti anche per chi utilizza lo scripting per automatizzare il proprio workflow.
L’esecuzione degli script è stata ottimizzata, con una maggiore velocità anche nella gestione di script più grandi. KeyShot Studio 2026.2 aggiunge inoltre nuove possibilità legate alle animazioni: attraverso lo scripting è ora possibile creare, modificare ed eliminare animazioni basate su keyframe per oggetti e camere.
Per chi gestisce workflow complessi o attività ripetitive, si tratta di un’evoluzione che apre nuove possibilità sul fronte dell’automazione.
Dì addio ai bug con KeyShot 2026.2: i piccoli miglioramenti che fanno la differenza
Tra le novità meno “visibili”, ma forse tra le più apprezzabili nell’utilizzo quotidiano, c’è il lavoro dedicato alla stabilità.
In questo aggiornamenti sono stati corretti i 100 bug principali, individuati attraverso crash report, richieste al supporto e feedback della community. L’obiettivo è rendere più stabile l’esperienza nei workflow più comuni.
Tra gli interventi rientrano anche miglioramenti a Colorways, Library Search, Gallery e Pattern Tool, oltre a una gestione più pulita del rendering GPU in alcune situazioni.
KeyShot Studio 2026.2: cosa cambia davvero?
Guardando l’insieme delle novità, questa versione segue una direzione molto chiara: rendere il processo di visualizzazione più veloce, flessibile e semplice da gestire.
Il supporto alle GPU Apple apre nuove possibilità sul fronte delle performance. Il Cloud Rendering permette di sfruttare risorse aggiuntive quando quelle locali non bastano. Node Grouping e le nuove funzioni dedicate alle animazioni rendono più ordinato e immediato il lavoro quotidiano.
A questo si aggiungono scripting, CAD Metadata, una migliore gestione dei file GLTF/GLB e una serie di interventi su compatibilità e usabilità.
E poi c’è la stabilità: 100 bug risolti per rendere l’esperienza di utilizzo più solida nei workflow più comuni.
Il risultato è un KeyShot che punta a fare una cosa molto concreta: lasciarti lavorare meglio.
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